Visione degli Inferi di un principe Assiro

15.04.2020
Nergal? Il capo degli inferi aveva uno che lo calmava ogni tanto, sennò... ☺️

 

Ebbene in questo racconto un principe assiro ha una visione o "sogno" come spesso anche nella bibbia vengono chiamate le visioni che in qualche modo si "staccavano" dal reale, e si entrava nel campo dell' "inspiegabile" per l'uomo dell'epoca. Secondo il mio pensiero dato che spesso e volentieri queste visioni apparivano nel sonno o durante il sonno. 

Questi personaggi venivano prelevati e accompagnati presso le dimore degli Anunna di cui non avrebbero ricordato altro che ciò che dovevano ricordare ed ecco il "sogno" o la "visione". Rendiamoci conto che questi sogni poi sono stati fatti trascrivere, quindi gli si è data un'importanza pari alla realtà, non erano quindi considerati semplici sogni ma vere e proprie esperienze.Scrivere era costoso, non in termini di materiali (argilla e stilo di canna la Mesopotamia era piena) quanto formare uno scriba, erano pochi e avevano impiegato anni per saperlo fare.

In questo testo il principe assiro si trova all'ingresso della sala di "corte" di Nergal e fa prima una descrizione introduttiva di come gli appaiono bardati i vari presenti, cita anche il Consigliere di Nergal, Išum, immantellato di color nero e rosso che tiene in mano l'arco e la spada, e quindi lo stesso Nergal seduto sul trono, che ha fra le mani le classiche mazze, ognuna con due teste, mentre dal braccio fuoriescono fulmini o (scariche elettriche) a dimostrazione del suo potere. Nergal è circondato dagli Anunna in riverente posizione a destra e a sinistra.


La tavoletta si intitola Visione degli Inferi di un principe Assiro e dice:


Quando io sollevai i miei occhi, vidi il valoroso Nergal assiso sul suo trono: la testa era sormontata dalla tiara regale, con ambedue le mani reggeva due terrificanti mazze, ognuna con due teste ,egli le agitava; 


dalle sue braccia lampeggiava continuamente un fulmine; gli Dèi Anunna, i grandi Dèi, stavano piegati alla sua destra e alla sua sinistra.
Gli Inferi erano ripieni di terrore; 


un orribile silenzo circondava il principe . Egli mi prese per il ciuffo dei capelli e mi attirò a sé.Quando io lo rimirai, le mie gambe tremarono; il suo terribile splendore mi soverchiò; allora baciai i piedi della sua [gran]de divinità e mi prostrai al suolo, quindi mi rialzai, mentre egli mi guardava scuotendo il suo [ca]po [verso di me];

egli alzò la sua voce potentemente e mi sgridò pieno di rabbia come fa la tempesta che imperversa, mi agitò contro lo scettro adatto alla sua divinità che incute terrore come un serpente velenoso,per uccidermi. 


(Allora) Išum, il suo consigliere, l'intercessore che risparmia la vita, che ama la verità, etc... così gli parlò: «Non uccidere l'uomo, o potente sovrano degli Inferi! [Fallo andare] e il tuo elogio possano i sudditi del paese ovunque ascoltare». Egli calmò così come acqua di fonte pura il cuore dell'onnipotente, dell'eccelso che incatena i malvagi, [e]

Nergal pronunciò questo suo discorso: «Perché tu hai offeso la mia amata sposa, la regina degli Inferi?Per il suo ordine eccelso ed immutabile Bibbu, il boia degli Inferi, possa consegnarti al portiere Lugalsula, affinché questi ti faccia uscire dalla porta di Ištar e di Aja.
Non ti dimenticare e abbandonarmi! Voglio evitarti (infatti) una sentenza di distruzione. Ma per ordine di Šamaš possano venirti incontro difficoltà, atti di violenza e ribellioni unitamente,in modo che a causa del loro fortissimo frastuono il sonno non ti sia concesso.
Questo [corpo] che è sepolto agli Inferi, è quello del coraggioso pastore, che tutti i desideri del cuore di mio padre [ ], il re degli Dèi, ha esaudito,[il re che] i paesi (che si estendono) dal sorgere del sole fino al tramonto del sole considerò come bottino e tutto ha dominato;

[per il quale] Assur all'inizio del periodo del suo incarico come sommo sacerdote decretò la costruzione del santo tempio dell'Akitu della pianura; circondato da un giardino di abbondanza, immagine del monte Libano per tutta l'eternitàe il cui corpo Jabru, Ḫumban e Naprušu hanno custodito, la cui discendenza hanno mantenuto sana, il cui esercito e accampamento essi salvarono, sicché neanche un solo combattente sul carro a lui nella battaglia si è avvicinato,egli è il tuo genitore, l'eccelso, il saggio, dalla vasta intelligenza, che penetra gli ordinamenti, che comprende i disegni della circonferenza della terra,

[colui però .... che] il suo orecchio avrà chiuso davanti al suo ordine, che avrà violato il sacro, che avrà calpestato il consacrato, il luminoso splendore della terrificante sua maestà vi piegherà subito irrimediabilmente finché (voi sarete ridotti come) vento!Questa parola possa penetrare nel vostro cuore come una spina! Va' nel mondo superiore, finché io un giorno non penserò a te». Egli così mi parlò,ed allora mi svegliai».