PLIMPTON 322

03.04.2020

Edgar James Banks (1866-1945), archeologo e antiquario nonché console degli Stati Uniti in Mesopotamia e orientalista, fra acquisti e scavi mette insieme una consistente collezione di pezzi e una volta tornato in America, gli viene affidato un importante incarico presso l'Università di Toledo ( Ohio) e quindi porta con sé tutta la collezione, incluse numerose tavolette.

Nel 1922 e non si sa per quale ragione, egli decide di venderne una parte e qui avrà a che fare con l'editore e filantropo newyorkese George Arthur Plimpton (1855-1936), il quale aveva stabilito che alla data della sua morte, tutta la sua collezione sarebbe dovuta andare in donazione alla Columbia dove si trova ancora oggi e cioè alla Columbia University's Butler Library.
Il pezzo più conosciuto della Plimpton Collection è la tavoletta numero 322
Piccola e quasi insignificante, di soli 13 cm di lunghezza, 2 di spessore e 9 di larghezza contiene dati matematici stupefacenti, e di inequivocabile importanza.
A quanto pare Banks la trovò nell'area archeologica di Senkereh databile al 1800 avanti Cristo, quindi nel periodo delle dinastie relative al re Hammurapi. 


Ma cosa c'era scritto? E perché ha tanta importanza?


I numeri sono in base 60 e fin qui niente di strano, sono disposti in una matrice di 15 righe e 4 colonne, ma che cosa rappresentasse il contenuto è stato in discussione per decenni.
Neugebauer e Sachs i primi che studiarono la tavola conclusero che si trovavano davanti a terne pitagoriche senza però riuscire a capire e a dare un senso a tutta l'ultima colonna.
Dopo di loro David Joyce (Clark University ) negli anni '90 fa un passo oltre, e neanche piccolo, ridecifra la tavoletta e pensa che si possa trattare di quadrati, di coseni e tangenti, stiamo parlando di TRIGONOMETRIA.
Questo sposterebbe la scoperta della trigonometria di 1000 anni prima rispetto ai greci, all'astronomo greco Ipparco al quale era attribuita, com'è possibile? Ma questo può accadere, quindi la scoperta c'è, è importante, ma niente di eclatante senonché la storia della matematica va riscritta, ma niente di incredibile ancora, per il momento......
Cala poi il silenzio fino al 2017 finché i giornali di tutto il mondo annunciano una scoperta sensazionale fatta dalla University of New South Wales, team diretto da Norman J. Wildberger il quale in un articolo pubblicato su Historia Mathematica, (scritto assieme a Daniel F. Mansfield) afferma che come sosteneva Joyce il contenuto della Plimpton 322 sarebbe un trattato di trigonometria, ma MOLTO PIÙ AVANZATA di quella ad oggi conosciuta. 


La nostra infatti sarebbe, secondo loro, più grossolana e semplice rispetto a quella più complessa e raffinata della tavoletta e così dice:

"È un lavoro matematico affascinante, che dimostra un genio indiscutibile. La tavola non solo contiene la tabella trigonometrica più antica al mondo, ma è l'unica perfettamente accurata, a causa del diverso approccio babilonese alla trigonometria e geometria"

Sotto nella immagine il testo

Lettura consigliata:

 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0315086017300691

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