Domanda: ma gli Anunnaki avevano bisogno delle offerte per mangiare carne? No.
31.05.2020
Gli Anunnaki, Yahweh, la tavola e la ciccia 😉
11 «Che m'importa dei vostri numerosi sacrifici?», dice il SIGNORE;«io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate;il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri,io non lo gradisco.12 Quando venite a presentarvi davanti a me,chi vi ha chiesto di contaminare i miei cortili?13 Smettete di portare offerte inutili;l'incenso io lo detesto;e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni,io non posso sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne.14 L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite;mi sono un peso che sono stanco di portare.15 Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi;anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto;le vostre mani sono piene di sangue.
Questo ci fa capire comunque che i nostri Anunnaki non avevano bisogno delle offerte del popolo per mangiare carne, tanto è vero che li troviamo molto spesso a tavola a banchettare ugualmente. Solo in un caso, almeno per quello che riguarda i testi mesopotamici, gli dèi sono affamati e si cibano dell'offerta. Pare infatti che durante il diluvio non se la siano passata tanto bene neppure loro.
Vi posto qui sotto due screen del testo della conclusione del diluvio in Atra-ḫasīs . Tutti gli Anunnaki corrono affamati attorno al Noè babilonese (Atra-ḫasīs) che appena sbarcato dalla sua "arca" immediatamente offre carne fresca e arrosto ai signori del cielo. In pratica un banchetto per loro🙂
Rispondo: ma gli Anunnaki avevano bisogno delle offerte per mangiare carne? No.
Yahweh (assimilabile con Ishkur) ad un certo punto esplode vigorosamente verso il popolo, dicendo di smetterla di portargli carne e di iniziare a comportarsi come "Dio comanda". Tutte le ipocrite offerte di olocausti e quant'altro lo hanno veramente, ma veramente stancato. È arrabbiatissimo.
Isaia111 «Che m'importa dei vostri numerosi sacrifici?», dice il SIGNORE;«io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate;il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri,io non lo gradisco.12 Quando venite a presentarvi davanti a me,chi vi ha chiesto di contaminare i miei cortili?13 Smettete di portare offerte inutili;l'incenso io lo detesto;e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni,io non posso sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne.14 L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite;mi sono un peso che sono stanco di portare.15 Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi;anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto;le vostre mani sono piene di sangue.
Questo ci fa capire comunque che i nostri Anunnaki non avevano bisogno delle offerte del popolo per mangiare carne, tanto è vero che li troviamo molto spesso a tavola a banchettare ugualmente. Solo in un caso, almeno per quello che riguarda i testi mesopotamici, gli dèi sono affamati e si cibano dell'offerta. Pare infatti che durante il diluvio non se la siano passata tanto bene neppure loro.
Vi posto qui sotto due screen del testo della conclusione del diluvio in Atra-ḫasīs . Tutti gli Anunnaki corrono affamati attorno al Noè babilonese (Atra-ḫasīs) che appena sbarcato dalla sua "arca" immediatamente offre carne fresca e arrosto ai signori del cielo. In pratica un banchetto per loro🙂