Domanda:la scrittura appare all'improvviso?
Domanda:la scrittura appare all'improvviso?
Risposta: no.
Le prime tavolette scritte in cuneiforme che l'archeologia ci ha restituito risalgono al 3000 a. C e si trovavano nella città di Uruk. Potrebbe capitarvi di leggere spesso "Uruk IVa" in relazione a questo importantissimo periodo. Ma come si legge e cosa significa? Si legge "Uruk quarta" e "quarto" è il livello stratigrafico dello scavo. Il livello di scavo è fondamentale per poter datare un oggetto, se trovassimo una tavoletta in cuneiforme su un banchetto di un mercatino, potremmo al massimo risalire ad un periodo si, ma avrebbe un margine troppo ampio per poterlo datare, quindi il livello dello scavo è fondamentale. Il sistema usato viene chiamato MATRIX.
Ma la scrittura da chi arriva? Un testo ci mostra Enlil che dona la scrittura alla sua sposa Sud, sarà lei a darla agli uomini, con queste parole la benedice:
"L'arte della scrittura, le tavolette decorate con la scrittura, lo stilo, la superficie della tavoletta,
per eseguire i computi, addizione e sottrazione, la corda mensoria blu, la...
La «testa del chiodo», la canna mensoria, la definizione dei confini, la preparazione dei canali e delle loro derivazioni,
sono appropriatamente nelle tue mani."
Abbiamo visto che la scrittura entra in scena per uno scopo, tenere conti, misure, ecc. L'uomo è un lavoratore a servizio, non deve scrivere poemi o niente altro che non riguardi testi amministrativi.
Dall'inizio della scrittura ai primi testi letterari quanto passerà? Almeno 600 anni.
Se volete posso parlarvi della scrittura e delle sue evoluzioni, è proprio dal suo inizio che riusciamo a capire quando "loro" sono intervenuti sulla società degli esseri umani.
Non troveremo termini di astrazione nella scrittura cuneiforme nemmeno quando leggeremo poemi di straordinaria bellezza, questo perché la scrittura in sé fu introdotta con la funzione di essere d'aiuto nella contabilità, nulla di più.
Questo dovrebbe dirci qualcosa, dal momento che l'uomo dell'epoca comunque amava, componeva musica, creava meravigliosi gioielli e opere d'arte, era un uomo come noi, però in tanti secoli non riuscì ad inventare termini che rappresentassero quel sentire in modo completo. Ci sono evidenze che lasciano pensare che le cose dovessero essere in un modo e non potessero cambiare.
L'uomo ha dovuto fare le "scuole" per imparare a capire come funzionava il nuovo potente mezzo che avrebbe dovuto usare, e se è vero che gli Anunnaki gli sono stati maestri beh, ha avuto diverso tempo a disposizione. Non solo la cosa non è andata così liscia come si potrebbe immaginare, ma penso che gli stessi "professori" abbiano dovuto "regolare" un pò il tiro, per adattare il nuovo sistema di comunicazione alle capacità intellettuali dell'uomo, infatti si parte con 1200 caratteri circa all'inizio, poi 800 nel periodo di Fara e si finisce a 500 circa nel 2000 a.C.
Più di 1000 anni, anni che come quelli precedenti, (dal 15.000 a. C) mi piace definirli gli anni "della palestra". 🙂🙋♀️