Enki e Ninmah
Si dice che una grande parte degli dèi svolgesse lavori di manovalanza, cercando di creare canali e quant'altro affinchè si potesse portare avanti l'agricoltura (di cui sempre loro si occupavano) a favore di tutti quelli che stavano nei loro palazzi a dormire e a vivere senza faticare, cioè gli "dèi" di rango superiore. Non possiamo immaginarci enlil con le mani sporche di terra a lavorare nei campi no?
In realtà il "sistema" politico sembrava già avere basi precise, simile al nostro, e le troviamo perfettamente poi nell'organizzazione e nella esplosione della società urbana dei Sumeri, però le regole non tennero più ad un certo punto, tanto da far scoppiare una rivolta.
Gli dèi di rango inferiore erano centinaia forse più, ma i grandi Anunnaki erano in un numero estremamente esiguo rispetto al resto degli dèi ed Enki in questo testo agí creando un sostituto. I poemi che citano la creazione dell'uomo sono diversi questo è soltanto uno, quindi possono mancare ovviamente delle cose che invece sono in altri testi che man mano pubblicherò. La seconda parte di questo testo la pubblicherò presto. Mi interessava chiarire che in questo poema non si parla né di oro né di miniere.
È recentemente uscita una nuova traduzione di Enki e Ninmah ma solo in tedesco.
Enki e NinmahIn (quei) giorni lontani, nei giorni in cui il cielo dalla sua terra fu separato, in (quelle) notti lontane, nelle notti in cui il cielo dalla sua terra fu separato, [in (quegli) anni lontani], negli anni in cui i destini furono [stabiliti], quando gli Anunna furono generati, 5 quando le dee furono prese in matrimonio, quando le dee furono assegnate in cielo e terra, quando le dee [...] divennero gravide e generarono, quando gli dèi [...] le razioni di cibo [...] ai banchetti legarono.
Gli dèi maggiori presiedevano al lavoro, gli dèi minori sopportavano la fatica.
Gli dèi (minori) scavavano canali, ammonticchiando la terra di riporto nel Harali, gli dèi mugugnavano (e) si lamentavano della loro vita.
A quel tempo, il saggio, il creatore dei numerosi dèi esistenti,Enki, nell'abisso profondo, nelle acque sotterranee, il luogo il cui interno nessun dio può descrivere, nel suo letto era steso e dormiva.
15 Gli dèi si lamentavano e dicevano: «È a causa sua se ci lamentiamo!».
30 «Madre mia, la creatura che tu avevi pensato, veramente esisterà! Imponi (su di lui) il canestro di lavoro degli dèi!
Dopo che tu avrai fatto esistere la forma, Ninmah possa operare come tua aiutante e Ninimma, Šuzi'ana, Ninmada, Ninbarag, 35 Ninmug, ŠAR.ŠAR.GABA, Ninguna, possano assisterti mentre partorisci! Madre mia, dopo che proprio tu avrai stabilito il destino (dell'uomo), Ninmah gli imponga il cesto del lavoro!».
[...] fece, l'umanità [...] [...] l'umanità [...]
40 [...] ... [...] [...] il tuo creare ... il banchetto ... latte [...] ... luce sollevò ... l'umanità [...] [...] ... nel giardino sparse, purificò la nascita. Enki ... il lavoro ... portare, era gioioso.
Mi avete già chiesto giustamente cosa significassero due termini che sono nel racconto della creazione che ho postato prima (Sigen e Sigšar) , sono la matrice e le ovaie. Ripubblico una versione più semplice del passaggio in questione:
Alle parole di sua madre Namma, Enki si alzò dal suo letto,
25 il dio in Ḫalanku2, il suo angoletto delle riflessioni, si battè la
[coscia con il palmo della mano,
il saggio, l'intelligente, l'accorto che conosce tutto ciò che è
[perfetto ed artistico, il creatore che forma ogni cosa, fece
[apparire il Sigen ed il Sigšar (= la matrice o meglio le ovaie),
Enki stese il suo braccio verso di esse e là crebbe un feto!
Enki, il creatore, dopo aver infuso (parte) della sua intelligenza
[all'interno della creatura, sua emanazione,
a sua madre Namma rivolse la parola:
30 «Madre mia, alla creatura che tu avrai formato, imponi la
[corvée degli dèi!
Dopo che tu avrai mescolato l'interno della fertile creta
[dell'Abisso,
Sigen e Sigšar gratteranno la creta e tu (allora) farai esistere i
[loro arti,
Ninmaḫ sia la tua aiutante;
Ninimma, Šuzianna, Ninmada, Ninbarag,
35 Ninmug, Dududuḫ ed Erešgunna
possano assisterti durante il tuo parto;
madre mia, decidi il destino della creatura; Ninmaḫ possa
[assoggettarla alla corvée!»
Danilo Traina questa è una traduzione della Tablet di ENKI E NINMAḪ: CREAZIONE DELL'UOMO E SUE LIMITAZIONI
Testo ed elaborazione: BENITO, 1969, pp. 1 sgg.; VAN DIJK, 1964, pp. 24 sgg. [1-37]; PETTINATO, 1971, pp. 69 sgg. [4-37]; BORGER, 1985, pp. 18 sgg.
Traduzione: JACOBSEN, 1987, pp. 151 sgg.; BOTTÉRO-KRAMER, 1992, pp. 191 sgg.; SEUX, 1981, pp. 12 sgg. [1-39]; KRAMER-MAIER, 1989, pp. 31 sgg.; PETTINATO, 1991, pp. 322 sgg. [4-37]; RÖMER, 1993, pp. 386 sgg.